14 gennaio 2020 I FRATELLI SISTERS - METTI UNA SERA AL CINEMA - CGS DON BOSCO VERBANIA Cinecircolo Giovanile Socioculturale

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14 gennaio 2020 I FRATELLI SISTERS

METTI UNA SERA AL CINEMA 31
I FRATELLI SISTERS
14 gennaio 2020
I Fratelli Sisters
 
( The Sisters Brothers )
 
Regista: Jacques Audiard
 
Genere: Western
 
Anno: 2018
 
Paese: USA, Francia, Romania, Spagna
 
Durata: 122 min
 
Data di uscita: 02 maggio 2019
 
Distribuzione: Universal Pictures
 
I Fratelli Sisters è un film di genere western del 2018, diretto da Jacques Audiard, con Joaquin Phoenix e John C. Reilly. Uscita al cinema il 02 maggio 2019. Durata 122 minuti. Distribuito da Universal Pictures.
 
TRAMA I FRATELLI SISTERS:
 
I Fratelli Sisters, il film diretto da Jacques Audiard, è un percorso iniziatico che mette alla prova il legame di fraternità che unisce i 'Sisters'.
Pieno di humour nero e di profondità insospettabili, di personaggi truculenti e avventure memorabili, il western di Audiard riprende i codici del genere per deviarli come un treno impazzito nell'America della corsa all'oro.
E' il 1851 e Charlie ed Eli Sisters (Joaquin Phoenix e John C. Reilly) sono due fratelli e assassini, cresciuti in un mondo selvaggio e ostile. Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, sangue di vittime innocenti... sono dei pistoleri e quella è l’unica vita che conoscono. Il più anziano dei due, l’introspettivo Eli continua ad uccidere su commissione insieme al fratello più giovane, ma sogna una vita normale. Il più giovane dei due, Charlie che è un grande bevitore, ha preso entusiasta il controllo del duo nell'esecuzione dei cruenti mandati. Ciascuno di loro mette però in discussione il metodo dell’altro e la loro vita è un continuo battibecco.
Durante un viaggio nei territori del Nord Ovest, i fratelli Sisters giungono sulle montagne dell’Oregon, poi in un pericoloso bordello nella piccola città di Mayfield e, infine, nella California della febbre dell’oro. Il viaggio metterà a dura prova il legame tra i due fratelli basato sulla loro attività omicida, ma potrebbe anche trasformarsi nel'’occasione per riscoprire ciò che resta della loro umanità?
 
PANORAMICA SU I FRATELLI SISTERS:
 
I Fratelli Sisters segna il debutto in lingua inglese per il regista e autore francese Jacques Audiard. Il film è il suo ottavo lungometraggio e il genere da lui scelto per raccontare questa storia è il western, una delle anime più profonde del cinema popolare americano. Ma l'approccio di Audiard è tutt'altro che classico. Tratto dal libro dello scrittore canadese Patrick deWitt, I fratelli Sisters smonta le regole del western e lo trasforma in una dark comedy sulla violenza dei padri fondatori e sulla fratellanza, imbevuta di humour, avventura, gusto e poesia. Per questo film Jacques Audiard ha visto il Leone d'Argento per la miglior regia all'edizione 2018 della Mostra del Cinema di Venezia, oltre a quattro premi César tra cui quello per la migliore regia.

Particolarmente di rilievo il cast di questo film ambientato nel 1851. È la prima volta che Joaquin Phoenix, John C. Reilly e Jake Gyllenhaal recitano insieme (fatta eccezione per un titolo di diciassette anni fa in cui questi ultimi due comparivano entrambi). Gyllenhall e Riz Amhed invece sono stati recentemente protagonisti del film Lo sciacallo - Nightcrawler. In un ruolo minore, nei panni del commodoro, compare l'indimenticabile replicante di Blade Runner, Rutger Hauer. I fratelli Sisters è stato girato in Spagna, nelle zone desertiche dell'Almeria dove sono stati realizzati quasi tutti i popolari spaghetti-western italiani, tra i quali anche Lo chiamavano Trinità e ...Continuavano a chiamarlo Trinità.
 
Questo nuovo di Jacques Audiard è un film di contrasti, di opposizioni binarie che ne contengono il senso, e l’energia. Lo si vede fin dal titolo: The Sisters Brothers, cioè “i fratelli Sisters”, e quindi “i fratelli sorelle.” Che fa ridere, e giustamente: perché questo nuovo di Audiard è un film che in buona parte può essere definito una commedia, anche se poi è anche un western di quelli seri, e drammatici. Altra opposizione binaria.
 
Ci sono i fratelli del titolo, appunto: Charlie che si contrappone a Eli, lo scapestrato e l’assennato, che stanno sempre a bisticciare. Fuorilegge che fanno i killer per un boss dell’Oregon, e che si contrappongono alla coppia cui danno la caccia, quella formata da un detective e da un chimico che possiede una formula “filosofale”, entrambi colti esponenti dell’Est civilizzato che si contrappone al Selvaggio West.
E perfino tra questi due esiste una piccola opposizione interna, col primo che cita Thoreau nei suoi diari, e l’altro che è un utopista amante della civiltà e della scienza.
 
C’è tanto dentro The Sisters Brothers, e non solo il west, le pistole, i duelli, i saloon, la corsa all’oro, le risate e la tensione. Non c’è solo solo una coppia d’attori davvero d’eccezione come quella formata da Joaquin Phoenix e John C. Reilly, i due fratelli, perfettamente supportati da Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed nei panni del detective e del chimico.
Audiard ha messo in piedi un racconto che è tanto capace d’intrattenimento a livello superficiale, quanto di costruire, nelle pieghe, una dialettica quasi esistenziale, dove al centro di tutto ci sono le piccole cose che danno senso alla vita, e la domanda su cosa si voglia fare di questa stessa vita.
 
Eli si porta dietro e custodisce gelosamente uno scialle regalatogli da una maestrina elementare. Il detective ripensa in extremis, con nostalgia, ai bei momenti passati da solo nella natura più selvaggia. Stanno attaccati alle cose concrete. Charlie e il chimico, sono più sognatori: hanno entrambi le loro diverse utopie, i loro progetti di vita ideali.
Avranno ragione, alla fine, quelli che si sono accontentati, che hanno dato spazio al sentimento, che hanno pensato meno in grande.
Perché alla fine non c’è nulla di meglio che tornare a ciò che ci è più caro, più familiare. Alle cose semplici che abbiamo abbandonato e lasciato alle spalle, per fuggire da un mondo, o da padri che con noi sono stati cattivi, ma che oramai abbiamo imparato a dimenticare.

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