28 marzo 2017 LES SOUVENIRS - METTI UNA SERA AL CINEMA - CGS DON BOSCO VERBANIA Cinecircolo Giovanile Socioculturale

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28 marzo 2017 LES SOUVENIRS

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LE SOUVENIRS
LES SOUVENIRS

LES SOUVENIRS


Les Souvenirs
Un film di Jean-Paul Rouve. Con Michel Blanc, Annie Cordy, Mathieu Spinosi, Chantal Lauby, William Lebghil. Titolo originale Les Souvenirs. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 96 min. - Francia 2014. - Parthénos

Un inno al tempo che passa, alla giovinezza, alla senilità e a tutto quello che scorre tra le due stagioni della vita

                  
Marzia Gandolfi                                                                                                  
Romain ha ventitré anni, il sogno di scrivere, una  ragazza da innamorare e una nonna da amare. Confusa e sola dopo la morte  del consorte, la nonna di Romain viene 'ricoverata' dai figli in una  casa per anziani a cui 'reagisce' digiunando e ripiegandosi nei suoi  ricordi. Irrequieta e decisa a risalire il suo passato, la donna scappa  dal ricovero imposto e getta in ambasce i tre figli. Ma Romain non si  scoraggia, seguendo le tracce e una cartolina che lo conducono a  Étretat. Il viaggio alla ricerca della nonna perduta diventa per il  nipote un debutto alla vita e il prologo al suo romanzo più bello.
Les Souvenirs, adattamento del romanzo omonimo di David  Foenkinos, è un feel-good movie alla francese, un inno al tempo che  passa, alla giovinezza, alla senilità e a tutto quello che scorre tra le  due stagioni della vita. Investigatore del proprio passato e delle  leggende che hanno fondato la sua storia, la sua famiglia, il suo  avvenire, il giovane protagonista intraprende un viaggio nei ricordi  della propria nonna che la guerra strappò alla scuola e a una vita che  aveva appena imparato a conoscere. Diretto da Jean-Paul Rouve, autore di  un cinema delicato che combina malinconia e sorriso, Les Souvenirs  non ha niente di rivoluzionario ma è impossibile da dimenticare perché  svolge una trama minimale in cui ciascuno può riconoscersi. Perché  espone, ancora e soprattutto, le cose della vita, quelle con cui ci  confrontiamo ogni giorno e quelle con cui prima o poi tutti facciamo i  conti: la difficoltà di comprendere i propri genitori, quella di  afferrare i propri figli, l'amore coniugale, la vecchiaia, la pensione,  il desiderio di creare, la bellezza dell'azzardo.
Les Souvenirs  sublima il quotidiano, disegna sentimenti universali, scopre le  emozioni che ci dominano approcciate senza mai cedere ai cliché grazie a  dialoghi sottili e situazioni inattese come l'esortazione profetica  impartita al protagonista dal cassiere della stazione di servizio. Les Souvenirs  è abitato dalla grazia e trasforma la vita in momenti di grazia e  poesia. Vita che gli attori incarnano con una raffinata misura dei mezzi  espressivi, cancellando ogni differenza tra finzione e realtà. Sono  loro a 'interpretare' la paura che ci coglie davanti al primo amore,  all'ultimo giorno di lavoro, al congedo dalla vita, sono loro a  ripiombare nel passato, come in una vecchia canzone di Charles Trenet,  per avanzare, per spostare più in là il presente che può sempre  riservare un po' di bonheur. Una felicità intima e mai  estroversa che l'autore scova nelle pieghe dell'esistenza, davanti al  mare, davanti a un quadro, dentro una scuola. Rouve, che ritaglia per sé  il ruolo di direttore di hotel e 'padre putativo' del protagonista, non  rinuncia nemmeno al lieto fine e al tocco ottimista ma elude qualsiasi  morale, risolvendo i suoi personaggi senza la pretesa di fornirci una  lezione o di servire da esempio.
Les Souvenirs, dove  l'ordinario produce l'inaspettato e il realismo si fa qualche volta  surrealismo, gravita attorno alla nonna di Annie Cordy, grande dame du music hall  e anima del film accanto a Michel Blanc e Chantal Lauby, nomi nobili di  una gloria comica passata e sovversiva, sprecati oggi da un  establishment convenzionale. Ma Rouve li pesca e gli restituisce lo  smalto dentro un film che rende conto del loro talento e della loro  storia (professionale). Commedia intimista sospesa tra morte e urgenza  di vivere, Les Souvenirs è una carezza sincera che evoca il cinema di Claude Berri (Semplicemente insieme).
 Un film costruito sulla complicità intergenerazionale in cui ciascuna  generazione è tributaria delle altre e provvista della volontà di  reinventarsi, come Julien Doré con Charles Trenet, di cui arrangia il  brano musicale più celebre. Que reste-t-il encore? Correte al cinema  come Romain verso l'amore.                 

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